Piano di lottizzazione Selene
Capoterra

Ridefinizione del piano originario


Architettura

Il Progetto

Il piano originale del 1970 prevedeva 149 lotti residenziali, per una volumetria edificabile complessiva pari a circa 116.477mc e risultava non più al passo con i tempi.

Abis Associati, insieme all'ing. Alessandro Guarracino, ha avuto  l'incarico di ridefinire complessivamente il piano, ed in particolare i tipi edilizi, nell'ottica di proporre un intervento che possa integrarsi armonicamente nel contesto d’intervento, creando un equilibrato rapporto spaziale tra i volumi edificabili.

Si è difatti ipotizzata una gamma tipologica che prevede sempre un corpo principale disposto su due livelli col tetto a falde, nel quale trovano luogo gli ambienti basilari; a seconda dei casi questa cellula di base viene completata con elementi complementari disposti su un solo livello con tetto piano o a monofalda, l’altezza massima di progetto è stata limitata a 6,50 m. La scelta stilistica permette di lasciare ampi spazi di veduta, sia dall’interno di ogni singolo lotto verso l’esterno, sia per chi dovesse percorrere la viabilità principale grazie agli spazi inedificati della viabilità privata e soprattutto delle ampie superfici destinate a verde privato. Sostanzialmente l’edificato si lascia attraversare dalla sguardo, si mantiene il rapporto visivo attuale con gli elementi caratterizzanti la zona, quali la campagna e la fascia collinare.

Partendo dalla premessa che il paesaggio avrebbe rifiutato una tipologia di tipo tradizionale e compatta estesa a tutti i lotti, dal punto di vista squisitamente architettonico, si è optato per un’articolazione dinamica di volumi semplici, in parte deformati, di concezione modernista,  ma “addolciti” con l’introduzione misurata dei tetti a falde, tipici delle costruzioni campestri già presenti, realizzando quindi un inserimento organico.

Tali volumi, collegati tra loro da interstizi in parte trasparenti, oltre a richiamare le vecchie costruzioni contadine che si articolavano in più elementi in funzione delle necessità che si venivano a creare, creano dei piccoli cortili che apportano luce e ventilazione e danno calore alle stanze, oltre a trasformare il modo in cui le stesse si relazionano con l’esterno.

Il trattamento delle superfici è stato progettato nell’ottica di renderle quanto più possibile confrontabili con le terre e le pietre circostanti. Per questo motivo si prevederà l’uso di colorazioni chiare integrate con rivestimenti in pietra locale, l’utilizzo del coppo anticato nelle coperture e gli infissi effetto legno, seppur contemplando le lavorazioni di detti elementi in chiave contemporanea. Saranno previste anche parti dell’edificio destinate a terrazza praticabile.

Dettagli

  • Tipologia Opera
    Pianificazione
  • Importo Lavori
    € 30.000.000,00
  • Progettista
    Studio Abis Associati
    Guarracino & Macis Associati
  • Collaboratore
    Arch. Sophie Deplano
  • Commitente
    Privato

Il Team del Progetto



Un'articolazione dinamica di volumi semplici che reinterpreta la casa campestre tradizionale


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